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Il glossario della scultura

Il glossario della scultura

Tutta la terminologia necessaria!

Abbozzo: Stesura veloce e sommaria dell’opera in fase di progettazione già nell’aspetto definitivo.

Altorilievo: Tecnica di scultura dove le immagini si staccano con rilievo quasi interamente dal fondo, su cui sono rilevate.

Acquerello: Pittura con colori trasparenti stemperati in acqua con gomma arabica, che richiede prontezza e sicurezza di esecuzione per il rapido essicamento delle tinte. Il supporto è generalmente la carta o anche la seta, specie in Estremo Oriente. Mentre per la decorazione dei manoscritti la pittura ad acquerello era già adoperata fin dalla antichità, l’acquerello propriamente detto, che si vale di tinte acquose e, per il bianco, del bianco stesso della carta, entra nell’uso corrente nel sec. XVIII in Inghilterra e si diffonde nel sec. XIX. Fama grandissima l’acquerello raggiunse con Turner che ne perfezionò la tecnica sostituendo ai colori minerali quelli vegetali, e con Bonington, che lo usò oltre che nei paesaggi e nelle vedute anche nelle scene storiche in genere. Opere squisite su seta e su carta, sono dovute agli orientali che ritrassero poetici paesaggi, animali e fiori. In Cina l’acquerello fiorì incessantemente dal sec. III al XV e in Giappone, dove fu importato dalla Cina insieme alla religione buddista nel sec. VI, godette di una continua fortuna fino alle soglie del sec. XIX: nomi famosi di acquerellisti sono quelli del cinese Wang Wei (sec. VIII) e del giapponese Hokusai (1760 1849). Ad acquerello è anche la miniatura su dischi di avorio molto in voga nei sec. XVIII e XIX.

Acrilico , pittura ad: Tecnica pittorica affine alla tempera. Consiste nel mescolare i colori con resine sintetiche, cioè acriliche, e per se stesse incolori. A differenza della tempera, il colore acrilico, una volta asciutto, non viene più disciolto dall’acqua.

Altorilievo: Tecnica di scultura dove le immagini si staccano con rilievo quasi interamente dal fondo, su cui sono rilevate.

Atélier: Parola francese che significa "studio" e sta appunto a indicare lo studio di un artista. Gli ateliers libres che fornivano ai giovani artisti possibilità di studio con notevoli facilitazioni economiche, ma senza un vincolante controllo sull’indirizzo dell’istruzione artistica, conobbero un grande incremento in Francia nel XIX secolo. Il più noto fra essi, l’Atelier Suisse (studio svizzero) fu fondato a Parigi poco dopo il 1820 e venne frequentato da Courbet, Delacroix e da alcuni Impressionisti.

Bassorilievo: Tecnica di scultura che da alla figura un modesto rilievo rispetto al piano di fondo, ma non distaccato dallo stesso.

Bozzetto: Con questo termine si indica una prima piccola edizione dell’opera che l’artista esegue in modo rapido e approssimativo, con forme appena accennate, avanti di accingersi alla composizione definitiva. Il bozzetto può essere sia una scultura che una pittura o un plastico, ed é evidentemente rivelatore per seguire l’evoluzione del pensiero dell’artista tra la fase preparatoria e quella definitiva.

 

Bronzo: Opera d’arte che prende il nome dalla lega metallica (bronzo) di rame e di stagno, fusi insieme, dalla quale é composta (vedi Fusione).

Calco: Impronta di un rilievo o di una statua ottenuta calcando una materia duttile (cera, argilla. gesso) sopra il modello e ricavandone una matrice che dà la più fedele e meccanica copia (comunemente realizzata in gesso) della scultura originale.

Cera persa: E così detto il modello usato per la fusione in bronzo. Viene eseguito in cera sopra un supporto di terra refrattaria e, una volta ultimato, ricoperto da un rivestimento dello stesso materiale refrattario. Per ottenere la fusione in bronzo, si fa colare la cera sottoposta a intenso calore, da un foro praticato nell’impasto refrattario e si sostituisce con il bronzo fuso (statua fusa a cera persa). Oggigiorno vengono usati di preferenza i calchi in gesso.

Chiaroscuro: Si dice del rilievo del disegno ottenuto col gioco di luci e ombre (sia in pittura che in scultura): può essere a sfumatura o sfumato, se graduale nei trapassi; a mezzatinta o a macchia, se con netta separazione di luce e ombra, imperniato su due toni, rispettivamente per l’ombra e la luce.

Colore: Il colore è generato dalla luce, la quale può essere naturale o artificiale. La luce naturale è quella proveniente dal sole e si dice "luce solare o bianca". La luce artificiale è prodotta da corpi ardenti, e, in generale, è colorata. La luce può essere diretta o diffusa: diretta, quando i raggi del sole cadono direttamente sugli oggetti; diffusa, quando la luce normale del giorno fa apparire gli oggetti illuminati nel loro colore particolare. La luce del giorno non è però sempre bianca, ma va soggetta a modificazioni dipendenti dallo stato armosferico, o da altre cause.

Concettuale: Corrente artistica internazionale in cui l’arte é vista come conoscenza attraverso il pensiero, piuttosto che attraverso l’immagine.

Contemporanea: Opere d’arte del periodo in cui viviamo.

Decorazione: Termine usato da B. Berenson per indicare l’insieme degli elementi formali dell’opera d’arte, colore, tono, forma, movimento, ecc., che egli rigorosamente distingue dalla parte narrativa che chiama illustrazione.

Disegno: La parola va usata in senso assai largo, così da includervi varie tecniche e diverse concezioni estetiche: fra esse si pone in particolare rilievo quella rinascimentale e neoplatonica di disegno interno, ossia l’idea perfetta di un oggetto, pre formata da Dio nell’intelletto dell’artista, cui spetta il compito di estrarla dal proprio spirito al fine di rinnovarne la creazione. Concretamente, il disegno - la più elementare manifestazione dell’arte grafica - consiste nel definire forme e figure per mezzo di linee e perciò l’artista affida ad esso le proprie prime idee nel concepire un’opera che poi potrà trovare realizzazione nei campi più disparati, dall’architettura alla scultura e alla pittura. Tuttavia il disegno può essere anche fine a se stesso e costituire quindi una forma d’arte compiuta. Lo si attua con innumerevoli mezzi (matita, penna, pennello, carboncino, sanguigna, grafite. gesso, punta di metallo) su carta d’ogni specie (bianca, colorata, grezza, appositamente preparata), su cartone, su tela, ecc.

Fusione: Nella scultura, é il processo attraverso il quale un modello in creta o in cera viene riportato in metallo o in gesso. Vi sono due procedimenti di fusione, a sabbia o a cera perduta (o cera persa). Nel primo caso, il modello della scultura originale viene plasmato con sabbia umida attorno ad una struttura interna solida: lo spazio frapposto viene riempito con uno strato di bronzo. Nel metodo a cera persa, il modello in cera é eseguito su di un’anima di terra refrattaria e poi parimenti ricoperto - dopo che la cera é stata plasmata nella forma voluta - di altra terra refrattaria: vengono praticati dei fori, dai quali esce la cera sottoposta ad intenso riscaldamento. Dopodiché la si sostituisce mediante il metallo fuso (di solito il bronzo). Tuttavia oggi tale metodo é in genere superato e lo si sostituisce con quello dei calchi in gesso.

Incisione: Il termine risulta appropriato sia per un disegno eseguito ad intaglio su di una sostanza dura, sia per le riproduzioni che ne derivano; tuttavia é stato correntemente esteso anche alle tecniche a rilievo, che sono del resto anch’esse derivate dall’intaglio di materie come il legno od il linoleum. Compito dell’incisione è quello di fornire - attraverso un processo di stampa effettuato direttamente sulla matrice - numerose copie dell’opera di un artista. Ogni tipo d’incisione richiede un particolare procedimento tecnico e di stampa.

Indoratore: Artista che applica la doratura sulla scultura in legno.

Intarsiare: Consiste nella decorazione su legno o marmo eseguita mediante l’incastro di elementi di materie diverse a scopo ornamentale.

Olio, pittura ad: Pittura nella quale il pigmento di base é mescolato con olio. I tipi di olio generalmente usati sono quelli del papavero, del lino, del noce, o gli oli minerali volatili o le sostanze vegetali (petrolio, trementina). I primi dipinti eseguiti interamente ad olio risalgono agli inizi del XVI secolo.

Pennellata: Così, o, meglio ancora, con l’espressione "colpo di pennello", si potrebbe definire il modo personale con cui un pittore, soprattutto nella pittura ad olio, dispone il colore sulla tela o sulla tavola. Le diverse maniere con cui dette pennellate s’intrecciano a formare una sorta di tessuto cromatico, forniscono un mezzo per dare un giudizio estetico riguardo la superficie dipinta e sono altresì indicative del temperamento e dell’indirizzo dell’artista. Nella Pittura del XX secolo - e particolarmente a partire da Van Gogh - il colpo di pennello ha assunto un grande significato intrinseco ed é divenuto uno dei fattori chiave per quel che concerne le soluzioni compositive.

Ritocco: Piccola aggiunta, correzione o modifica, che viene apportata all’opera d’arte (pittura, scultura o scritto) quando questa è giunta a compimento. Ritocco a secco si dice dell’affresco che viene corretto quando la calcina è già asciutta.

Schizzo: La prima, rapida notazione tracciata dall’artista che vuol fissare un tema, una prima idea dell’opera che seguirà. Diverso dall’abbozzo, lo schizzo è il primo atto creativo (anche se, assai spesso, ad esso non segue una elaborazione vera e propria traducendo l’impressione primitiva) e rivela chiaramente l’istinto particolare dell’artista. In tal modo esso acquista un valore autonomo e talora grande.

Sfumato: Chiaro scuro estremamente sottile nei passaggi dalla luce all’ombra, morbido ed ombroso, che spoglia le forme della loro determinatezza fondendole con l’atmosfera che le attornia. E’ tipico nella pittura di Leonardo del quale rappresenta una delle innovazioni rispetto alla visione pittorica dei contemporanei.

Stucco: Un composto di gesso e polvere di marmo che si usa molto sovente nelle decorazioni degli interni architettonici e nelle arti plastiche e che talvolta serve anche da sfondo o cornice per modellazioni a rilievo o per dipinti a fresco. Uno stucco di composizione più grossolana viene adoperato per gli ornamenti architettonici esterni e talvolta lo si tratta in modo che abbia a simulare un rivestimento in pietra. Esso era già in uso presso gli antichi romani e tornò di moda durante il periodo rinascimentale: d’allora in poi è stato largamente usato specie nel Seicento e nel Settecento.

Tempera: Pittura eseguita con colori e colla diluiti in acqua. Presenta tinte vivide e chiare, a differenza della pittura ad olio, di toni più profondi e lucidi. Si presta a una pittura di getto, svelta, fresca, perché asciuga rapidamente. Di vari tipi sono le emulsioni comunemente usate, latte, rosso d’uovo, colla, caseina ecc., purché sempre solubili in acqua.

Tocco: Modo di dipingere a punta di pennello (pennellata di tocco) posando direttamente i colori sulla tela senza mescolarli in precedenza sulla tavolozza. Fu usato soprattutto a partire dal Settecento.

Tono: Grado di intensità di un colore all’interno della propria scala cromatica. Si dice pittura tonale - in contrapposizione alla pittura cromatica che si fonda su zone di colore nettamente distinte le une dalle altre e delimitate da rigidi contorni - quella pittura fondata su accordi anziché su contrasti coloristici, che tende ad armonizzare i vari toni a seconda del loro valore luminoso (valore tonale) per ottenere una morbida fusione delle forme con l’atmosfera. Come esempio canonico di pittura tonale si suole indicare quella di Giorgone e in genere quella veneta del Cinquecento, ma in realtà ne esistono vari esempi anche in secoli precedenti.

Tono di gradazione: Il tono si riferisce all’intensità luminosa del colore, cioè alla sua tinta più o meno chiara o più o meno scura. Se ad un colore si aggiunge il bianco o il nero, si ottiene una gradazione di tono, perché il bianco schiarisce e il nero scurisce questo colore.

Scultore - Intagliatore: Artista che si occupa della scultura di materiali come per esempio il legno.

Scultura: Scultura è l’arte di dare forma ad un oggetto partendo da un materiale grezzo o assemblando assieme diversi materiali.

Con il termine scultura si indica anche il prodotto finale, ovvero qualsiasi oggetto tridimensionale creato come espressione artistica.

Pittore: artista che dipinge sulle sculture in legno.

Restaurare: Rimettere in sesto un’opera creata non più allo splendore originale.


COME SI TRADUCE SCULTURA IN LEGNO / SCULTURE IN LEGNO IN ALTRE LINGUE?

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deu - Holzschnitzerei / Holzschnitzereien
eng - Woodcarving / Woodcarvings
esp - Escultura de Madera / Esculturas de Madera
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pol - Rzezba / Rzezby
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